WORLD'S FINEST.IT >> RECENSIONI >> SUPERMAN: fumetti
Superman/Shazam! Primo Tuono
  Superman/Shazam! Primo Tuono
Superman/Shazam! Primo Tuono
Superman/Shazam! First Thunder #1-4 (2006)
Superman/Shazam: Primo Tuono TPB (Planeta DeAgostini)
di Judd Winick, Joshua Middleton
Il primo incontro tra l’Uomo d’Acciaio e il Mortale più Potente della Terra, in una storia piena di magia, combattimenti e mostri!
Quando si parla di capolavori della DC, vengono subito in mente opere come Il ritorno del cavaliere oscuro di Frank Miller, il recentissimo All Star Superman di Morrison e Quitely, o un Venga il tuo regno di Waid e Ross. Tutte storie ad ampio respiro, maestose, annunciate mesi e mesi prima della loro uscita, e con personaggi che compiono imprese epiche spesso in un monumentale contesto apocalittico, o comunque da last great adventure. E’ diventata una specie di fissa anche da parte dei lettori (americani, europei, o forse solo nerd?), che ora pretendono grandi eventi 365 giorni all’anno, con il risultato che tocca sorbirsi in continuazione svariate crisi, più infinite che finali. Spesso, però, non ci si accorge che le gemme si trovano sotto i sassi, dove meno te l’aspetti, all’interno di piccole storie che non parlano di guerre galattiche alla fine del tempo, ma semplicemente di eroi e di avventure.

Judd Winick non ha certo l’appeal di un Geoff Johns, né la nomea da genio di Grant Morrison. Se è per questo si è sorbito pure diverse critiche per come sta gestendo proprio Capitan Marvel, con la miniserie The Trials of Shazam. Lo stesso Joshua Middleton è uno di quei disegnatori indubbiamente talentuosi, ma love him or hate him. Eppure, questi due, con Superman/Shazam: Primo tuono, graphic novel (ma è più corretto dire miniserie di quattro numeri) passata abbastanza in sordina (almeno qui in Italia) nonostante sia un crossover dedicato a Superman, hanno realizzato uno di quei fumetti che si vorrebbe leggere tutti i mesi sulle testate regolari.La vicenda è abbastanza semplice. Capitan Marvel e Superman si incontrano e si conoscono per la prima volta per sventare un piano esoterico/satanista ordito da una setta manovrata a monte dal dottor Sivana con la collaborazione di Lex Luthor, i quali vogliono trovare un modo comodo di sbarazzarsi delle loro rispettive nemesi storiche. Solito intreccio supereroistico, a prima vista. E invece no. Ed è il modo in cui viene raccontata la storia a cambiare le carte in tavola.Partiamo dalla sceneggiatura. Fino a, diciamo, il terzo capitolo, abbastanza semplice e lineare nel suo svilupparsi (introduzione di eroi e villain attraverso scene d’azione, avvenimento che altera la situazione di partenza, gli eroi che uniscono le forze per combattere i villain, vittoria finale), anche se poi Winick riesce a ricollegare i pezzi dei puzzle riguardanti Sivana e la setta in modo meno scontato di quanto non si pensi.

Il ritmo della narrazione è tirato, divertentissimo, ma solido e sempre equilibrato, con le personalità dei personaggi, maestose come un fulmine e delicate come la stoffa di un mantello, a farla da padrone. Superman/Clark Kent e Capitan Marvel/Billy Batson, sono tutto ciò che dovrebbero sempre essere. Immensi, divini e umanissimi, buoni in maniera assoluta ma per niente banali o moralisti. E, alla faccia dei maligni che vedono il Capitano come un pallido plagio dell’Uomo d’Acciaio, molto diversi l’uno dall’altro. Superman, più grande, più esperto, più celebre, è una sorta di fratello maggiore per Marvel (che qui, nonostante la saggezza di Salomone, non è il “genio della lampada” che condivide con un bambino il medesimo corpo, secondo l’iconografia classica teorizzata da Alex Ross e ripresa recentemente da Jeff Smith, ma Billy Batson trasformato in un adulto con superpoteri), al quale insegna, con l’approvazione del mago Shazam, l’equilibrio e la responsabilità che semidei come loro devono sempre avere. Anche i cattivi non scherzano. I due geni del crimine, Sivana e Lex Luthor, sono due facce della stessa medaglia. Si odiano cordialmente, ma loro malgrado devono collaborare. Il primo è un perfetto dirty rotten filthy stinking rich americano, una terribile eminenza grigia dell’alta finanza. Il secondo è lo scienziato/manager rampante che da Byrne in poi tutti conosciamo, con in più l’eleganza di un ufficiale nazista e le invenzioni sofisticate che ammiccano alla Silver Age (la spia Spec). E poi ci sono i membri della setta satanica, tutto sommato sgangherati ma pur sempre antipatici, con quelle arie da alto borghesi che si danno al crimine per noia e senso di onnipotenza; quella specie di Anti-Capitan Marvel infernale che questi ultimi evocano per mandare all’altro mondo il Capitano; e una veloce comparsata di Eclipso che dura abbastanza da dare gran filo da torcere a Superman.

Poi arriva il quarto capitolo e cambia qualcosa. Si apre subito con un pugno allo stomaco, anzi una mitragliata. Quella che colpisce l’amichetto di colore di Billy Batson durante un fallito attentato ai danni di quest’ultimo da parte di una squadra di sicari mandati da Sivana. Qui Winick e un Middleton espressionista in stato di grazia passano dal grande enterteinment al piccolo capolavoro. Una dopo l’altra si susseguono scene a dir poco memorabili per sensibilità e sobrietà (l’inutile arrivo all’ospedale del Capitano con il bambino nero tra le braccia, il confronto prima tra Cap e Sivana, poi tra Cap e Superman, poi tra Supes e il mago Shazam, ecc.), spesso raccontato nel giro di due tavole con dialoghi sempre efficaci, o addirittura con vignette mute ancora più esplicite in cui si esaltano le capacità di Middleton di far recitare i personaggi. E poi, c’è l’Epica. Perché di questo si tratta. La disperazione e l’ira funesta del Capitano sono quella di un Achille del XXI secolo davanti alla morte di Patroclo, che solo un dio luminoso come Superman può placare (salvo poi avere a sua volta un confronto struggente con il mago Shazam sul motivo di costringere un bambino a essere un eroe). Altro che supereroi con superproblemi.Divertimento, azione, riflessione, risate e qualche lacrimuccia. Tutto questo in una cosa così piccola, che non scomoda né multiversi, né mostri sacri. Un capolavoro mignon, come un cioccolatino ripieno di crema al latte. Per quale motivo un piatto di nouvelle cousine dovrebbe essere per forza meglio?
Commenta questa recensione e scopri il parere degli altri lettori.
Puoi farlo sul nostro FORUM, nell'apposita discussione!
Abbonati ai nostri RSS Feed, e segui in tempo reale tutti gli aggiornamenti!
di Dario Biagiotti
 16/06/2008
 Stampa   
RegistratiRegistrati
Username
Password
ULTIME RECENSIONI 
... []  
... []  
... []  
... []  
... []  
... []  
... []  
... []  
... []  
... []  
ULTIME NOTIZIE 
... []  
... []  
... []  
... []  
... []  
... []  
... []  
... []  
... []  
... []  
SUPERMAN SHAZAM! PRIMO TUONO DC PLANETA DA EDICOLA !!!
EUR 7,00
Data di scadenza: lunedì ago-09-2010 12:04:50 CEST
Compralo Subito per soli: EUR 7,00
Compralo Subito | Aggiungi all'elenco degli oggetti che osservi

SUPERMAN SHAZAM PRIMO TUONO Planeta DeAgostini *NUOVO!*
EUR 9,95
Data di scadenza: lunedì ago-09-2010 21:00:15 CEST
Compralo Subito per soli: EUR 9,95
Compralo Subito | Aggiungi all'elenco degli oggetti che osservi


Copyright © Worldsfinest.it - Tutti i diritti sono riservati