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Superman diviso dai diritti d'autore Spartizione di copyrights tra Siegel & Shuster e Warner & DC: un resoconto della situazione. |


Correva l’anno 1946 quando la DC Comics licenziò Jerome Siegel e Joseph Shuster (i due primi storici autori di Superman) in seguito ad una richiesta di aumento di stipendio.
I due si rivolsero a una corte per rivendicare i loro diritti d'autore, ma rinunciarono all'azione legale in cambio di un pagamento di 94.000 dollari da parte della DC. Da quel momento, però, la casa editrice non riportò più alcuna dicitura che indicasse il personaggio di Superman, come creazione dei due autori.
Nel 1978, in concomitanza con l’esordio del primo kolossal sull’Uomo d’Acciaio Superman: The Movie, la casa editrice ricollocò i dovuti credits e concesse ai due autori un vitalizio di 20.000 dollari l'anno.
Anche qui, però, il provvedimento non era partito spontaneamente. Era infatti sorto poco dopo il diffondersi della voce secondo la quale i due autori vivessero in condizioni miserevoli, mentre la DC godeva del successo del loro personaggio.
Il 28 gennaio 1996 Jerry Siegel morì e, a solo un anno di distanza, nel 1997, la moglie e la figlia del noto scrittore, iniziarono la loro battaglia legale contro la Warner Bros. Le due si appoggiavano a una legge del 1976 che consentiva agli eredi, in presenza di determinate circostanze, di recuperare i diritti d'autore. I Siegel pretendevano che l'importo dei diritti che la Warner doveva alla DC venisse ricalcolato secondo meccanismi di mercato che avrebbero favorito in particolare la quantità assoluta loro spettante.
Agosto 2009: il giudice Stephen G. Larson emette, in prima istanza, una sentenza in cui conclude che quanto pagato dalla Warner per i diritti non risulta, in realtà, inferiore ai parametri di mercato. Contemporaneamente a questo però riconosce i diritti d'autore statunitensi (la decisione della corte non tocca quelli internazionali) su alcuni elementi delle origini di Superman, narrati nei primi numeri e non commissionati all'autore sotto il Copyright Act (la prima storia venne pubblicata nel 1938, Siegel e Shuster firmarono solo successivamente un accordo di distribuzione per 130 dollari), agli eredi di Siegel, precisando inoltre che dopo il 2011, questi avrebbero titolo a richiedere un risarcimento danni, nel caso in cui la major producesse una nuova pellicola su Superman.
Intanto gli eredi del co-creatore/disegnatore del personaggio, Joe Shuster, che inizialmente non hanno partecipato alla denuncia, vincono una causa simile che stabilisce che potranno recuperare parte dei diritti nel 2013.
Per quella data, il copyright del fumetto in cui Superman fece la sua prima comparsa (come buona parte della mitologia che caratterizza il supereroe), Action Comics #1 ricadrà con ogni probabilità, interamente nelle mani degli eredi dei suoi creatori originali.
E nonostante Warner e DC Entertanment si dicano "felici che gran parte degli elementi principali sviluppati dopo il primo numero di Action Comics siano ancora di completa proprietà della DC" saranno pur sempre costrette a dover scendere a patti con i nuovi detentori del copyright per continuare a produrre alcuni storici elementi di Superman (Krypton, il costume, l’alterego Clark, Lois…) in un qualsivoglia prodotto. |

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