Earth-One: un nuovo inizio per la DC!
Earth-One: un nuovo inizio per la DC!
L'evento del 2010, in una serie di graphic novel che rinarreranno l'universo di Superman e Batman, attraverso una nuova e affascinante prospettiva
Nell'ultimo mese, i siti specializzati di mezzo mondo hanno cominciato a ospitare notizie, interviste e primi sketch di quella che potenzialmente potrebbe essere (il condizionale è d'obbligo, date le non poche montagne che hanno partorito topolini nella recentissima narrativa supereroistica) una pietra miliare non solo nella mitologia di due delle più classiche icone a fumetti di sempre, ma nella storia dell'editoria fumettistica americana.
Tale affermazione non è da ritenersi esagerata, in quanto tutto il progetto Earth One (la Terra, tra le tante del DCU prima del collasso degli anni Ottanta, dove le origini del Cavaliere Oscuro e dell'Uomo d'Acciaio saranno riscritte per i lettori della nuova generazione) sembra essere qualcosa di davvero nuovo nel panorama dei comics.
Ultimate DC?

Con il varo della linea Ultimate, La Marvel aveva dimostrato che riscrivere la storia del proprio universo narrativo apriva un nuovo mercato: toglieva la patina di vecchiume da personaggi resi ancor più iconici dalla celluloide (è il caso di Spider-man, con i suoi tre blockbuster) e permetteva ai neofiti di avvicinarsi ai comics senza dover spendere un capitale per recuperare le storie must, permettendogli dunque di infischiarsene di decenni di continuity.

Ma, se da un lato i pro a favore dell’operazione hanno dato i propri frutti nella prima metà della decade appena trascorsa, dall'altro, il rischio di ricadere nei vecchi schemi è sempre stato dietro l'angolo, e, lungo tutto l’arco di pubblicazioni targate Ultimate, la Casa delle Idee ce ne ha dato ampia dimostrazione.

Eppure, contrariamente a quanto molti affermerebbero, Earth One non è assolutamente la versione DC di quell'universo, e, soprattutto dal punto di vista editoriale, i due progetti sono agli antipodi.



SUPERMAN EARTH-ONE. Evoluzione o involuzione?
Superman Earth-OneEra nell'aria da diverso tempo: J. Michael Straczynski, al momento uno dei più importanti sceneggiatori d’oltreoceano grazie a serie televisive di successo e bellissime pagine di fumetto come quelle su Amazing Spider-man, Supreme Power, Thor e il capolavoro Silver Surfer: Requiem, già si era fatto scappare qualche allusione durante l'ultima San Diego Comicon. Ma adesso ci siamo, il lavoro è già iniziato.

E Superman Earth One, il progetto che lo vedrà impegnato nei prossimi mesi in cui l’universo dell’Uomo d’Acciaio ripartirà da zero, non sarà una classica serie composta da albi di ventiquattro pagine, bensì una collana di veri e propri libri a fumetti destinati al solo mercato delle librerie, con frequenza grossomodo semestrale e alto numero di pagine (128 per la precisione). Una concezione del medium, quindi, non lontana da quella delle bande dessinée francesi. L'idea, a primo impatto, è innegabilmente suggestiva: se dovesse avere successo, diventerebbe finalmente la prova della consacrazione definitiva dei fumetti in quanto opere di narrativa, del loro definitivo spogliarsi dai panni umili e obsoleti dell'usa e getta da edicola; dal punto di vista artistico, inoltre, lo scaglionamento delle uscite e l'aumento delle pagine sancirebbe la fine di una dittatura di crossover, colpi di scena forzati, cliffangher a tutti i costi e limiti narrativi e di linguaggio che ha fatto vittime ovunque, regalando agli autori una libertà di movimento che non potrà che giovare alle loro opere.
Certo, tutto dipende dalle storie, ma su questo aspetto Straczynski sembra rassicurante. Dichiara di essere da sempre un fan di Superman e promette che quanto si è impegnato a scrivere rientrerà nel canone classico del personaggio.

Sono decisamente convincenti gran parte delle scelte riguardanti Clark: la metafora del diverso, la difficoltà di adattamento con gli umani (il suo Clark viene definito addirittura un weirdo, un “soggettone”), l'allontanamento dal modello del giornalista rampante post-Byrne, sembrerebbero idee di cui egli abbia intuito l'importanza, e la decisione di ambientare l'esordio in pubblico dell'Uomo d'Acciaio nei suoi ventuno anni (quindi in piena post-adolescenza) ne è probabilmente un buon segnale. Molto condivisibile il fatto di voler puntare particolarmente sulla moralità di Clark, sulla cui base risiederebbe la sua decisione di usare i propri poteri per aiutare il prossimo anziché per fare soldi diventando un campione di football: una conquista non da poco, visto che in ogni altro racconto delle origini la scelta gli viene praticamente imposta dai genitori.

Superman Earth-OneRimane qualche perplessità su alcuni aspetti specifici. Se, come si deduce dai primi sketch, Clark non porterà gli occhiali, si perderebbe per strada, oltre che un aspetto iconico del personaggio, uno dei pochi appigli a cui aggrapparsi per sospendere l'incredulità e far finta che non si possa riconoscere l'identità segreta di un supereroe che non porta la maschera.
Ad aumentare i dubbi, però, è soprattutto la scelta di rappresentare la redazione del Planet in maniera realistica (l'autore stesso è stato giornalista), poiché alla base del mito e del successo di Superman non c'è mai stato il realismo, ma la rappresentazione del reale tramite la metafora.

Nonostante tutto, i primi disegni tornano a darci coraggio, in particolare l'illustrazione che ritrae Superman e il suo costume: il disegnatore Shane Davis ha un tratto fresco e accurato, i suoi colori fanno sentire il sense of wonder in tutta la sua potenza, e il design del costume, classico ma con dei lievissimi ritocchi alla "S" sul mantello e alla trama della calzamaglia, è ineccepibile.

A questo Superman: Earth One certamente non mancano le condizioni per poter alimentare una discreta fiducia nei lettori. Tuttavia gli elementi per giudicare sono ancora pochi e non privi di alcune ombre, a maggior ragione se si pensa alla tendenza al suicidio editoriale che alla DC sembra aver preso piede da un anno a questa parte. Ci rimane un'attesa guardinga, benché speranzosa o comunque incuriosita, fino all'uscita del volume, prevista a settembre di quest'anno. Anche perché, fino ad allora, è la sola cosa che rimane da fare.




BATMAN EARTH-ONE, della premiata ditta Johns & Frank!

Batman Earth-OneEh sì, bastano i nomi degli autori che hanno tolto la polvere dal mantello dell'Uomo d'Acciaio per far brillare gli occhi dei bat-fan. E a farli eccitare ci pensa Earth-One, la Terra dove le origini del Cavaliere Oscuro saranno riscritte ex novo rendendolo più moderno, scattante e vicino alle esigenze dei lettori che vogliono avvicinarsi a un personaggio che ha da poco superato la veneranda età dei settant'anni.

Molti lettori staranno pensando "Sarà la solita trovata in stile Ultimate, l'universo alternativo della Marvel che ha rilanciato Spider-man e compagnia bella". No, molto probabilmente non si tratterà solo di questo: Geoff Johns ha dichiarato in un'intervista a AICN Comics che il suo Batman "sarà decisamente differente da quello visto finora". Certo, andrà sempre in giro a bordo di una fantastica auto, si chiamerà sempre Bruce Wayne e avrà alla spalle un trauma che porterebbe chiunque a decenni di terapia.
Ma non sarà il solito Batman.

Johns ha in mente di riscrivere interamente il mondo del Cavaliere Oscuro, quindi anche i personaggi classici che lo hanno circondato in questi anni, come Gordon e Alfred.
Proprio su quest'ultimo - da sempre noto per il suo distaccato savoir-faire inglese e l'impeccabile uniforme - ci viene riproposto negli schizzi di un effervescente Gary Frank: già da queste tavole possiamo notare che ha perso decisamente molto del suo aspetto classico, non vi pare?


Ma non può esistere Batman senza i suoi nemici: "Muoio dalla voglia di confrontarmi con una delle migliori rougue gallery dei comics da anni" - ha affermato Johns - "Ci sarà il Joker, ma il primo criminale sul quale ci concentreremo inizialmente sarà l'Enigmista". Ci saranno persino nuovi personaggi, tra i quali un villain creato da zero per l'occasione, e l'Arkham Asylum.
Per essere completamente liberi di esprimersi al cento per cento delle proprie capacità artistiche, anche qui come su Superman, Johns e Frank potranno sfruttare le potenzialità della graphic-novel: addio flip-book di 20 pagine scarne, benvenuto corposo volume.
Dalle premesse, dunque, non sembrerebbe la solita frittata rigirata nella padella. E Gary Frank ci tiene a sottolinearlo: "Questa non è solo la storia di Bruce Wayne che diventa Batman in un mondo di gente con il cellulare e il wi-fi. Non è la solita vecchia storia modernizzata".
Quindi, focus sul cammino di Mr. Wayne per diventare Batman, che - promettono i due - sarà la parte divertente della storia.

Batman Earth-OneC'è poi chi teme, più in generale, che il progetto Earth One sia il frutto della politica della nuova Regina della DC Comics, la Presidentessa Diane Nelson, una delle responsabili del successo dei film di Harry Potter: creare dei prodotti simili al linguaggio cinematografico per accalappiare lettori freschi di Dark Knight e compagnia bella.
Ma è anche vero che un notevole passo avanti verso la "contemporaneizzazione" di Batman è già stato fatto. Anno 2005: Christopher Nolan sforna Batman Begins. Via i bat-capezzoli su corazze scintillanti, largo all'uomo tormentato, iperallenato, non più indiscusso eroe, ma persona in bilico tra la follia ed il coraggio di battersi per quello in cui crede; i suoi avversari non sono stati trasformati da qualche sostanza chimica, non hanno subito mutamenti, non hanno superpoteri: sono un terrorista e uno psichiatra mezzo andato per la tangente. Con il fortunato sequel, il trend si riconferma grazie ad un Joker poco "villain" e decisamente più “terrorist” - non a caso nell'intera pellicola del Cavaliere Oscuro ci si riferisce al Joker come terrorista, non come criminale.

Dunque se le proposte di Johns e Frank saranno centrate sulla modernizzazione del personaggio, ben venga Earth One; per quel poco che ne sappiamo finora è difficile fare congetture. Ma la vera difficoltà - e qui sta tutto nella bravura dei due autori - sarà quella di non snaturare il personaggio, e di coglierne gli aspetti che lo hanno reso noto e famoso, valorizzandoli in un contesto differente. Non ci resta quindi che attendere la fine dell’anno per vedere che ne sarà dell'Uomo Pipistrello.

Commenta quest'articolo e scopri il parere degli altri lettori.
Puoi farlo sul nostro FORUM, nell'apposita discussione!
Abbonati ai nostri RSS Feed, e segui in tempo reale tutti gli aggiornamenti!
di Daniele Spoladore, Dario Biagiotti
 01/02/2010
 Stampa   

Copyright © Worldsfinest.it - Tutti i diritti sono riservati