Crisi Finale (Final Crisis)
Crisi Finale (Final Crisis)
Un resoconto e una dettagliata guida alla lettura del grande e recente evento DC.
Gli eroi muoiono. Le leggende vivono per sempre...
Da quando torna alla DC Comics nel 2003, nella mente di Grant Morrison, rinomato scrittore scozzese (e autore di irriverenti opere, quali Animal Man, Justice League of America, All Star Superman, Arkham Asylum e Batman R.I.P.) cominciano a fluttuare varie rivoluzionarie idee che puntano dritte alla costruzione di qualcosa di grande.

Immaginai un enorme evento crossover chiamato Hypercrisi, che però non ebbe successo per vari motivi. Alcune idee di Hypercrisi confluirono nei fumetti di Sette Soldati, alcune in All Star Superman, altre in 52, e altre ancora trovarono una casa in Crisi finale.

Solo poco tempo dopo dall'ultima crisi (2006), però, il progetto vede la luce.

Penso a Crisi infinita come alla "Crisi di mezzo", quello che dà ai lettori l'impressione che ci sarà almeno un seguito in più all'originale Crisi sulle Terre infinite.

E' l' Apocalisse. E' il giorno del giudizio dell'universo DC.


Crisi Finale - SupermanQuesto ed altri ancora sono stati gli slogan con cui si apriva la campagna pubblicitaria di Final Crisis, per noi Crisi Finale, saga la cui storia principale, composta da sette albi, è terminata il 28 gennaio 2009, e ad inizio 2010, in Italia.

In questo critico maxicrossover, Morrison ha voluto portare a termine un progetto molto ambizioso; descrivere gli eventi che si verificano nell’universo (in questo caso sarebbe più appropriato parlare di "Multiverso", che qui viene finalmente ridefinito a pieno) quando il male ha modo di mostrarsi nella sue forme più pericolose e potenti.

Gli eventi si svolgono principalmente su Nuova-Terra, l’universo dove, a seguito delle vicende di Crisi sulle terre infinite e Crisi Infinita risiedono attualmente gli eroi principali della DC Comics così come li conosciamo, e non le loro versioni alternative.

Va detto che il pianeta Terra di questo universo risulta di fondamentale importanza per l’esistenza di tutto il Multiverso e che quindi gran parte della battaglia tra forze del male e del bene si gioca proprio su questo pianeta.


Sin dalle prime vignette ci viene mostrato un mondo in cui, per la prima volta, gli eroi non devono combattere per impedire alle forze della fazione opposta di attuare i loro piani , perchè il mondo dove si trovano è un mondo dove il male ha già vinto senza darne coscienza a nessuno di questo.

Ma gli effetti, non rimangono celati a lungo, si fanno presto evidenti nelle vite di chi più ha sacrificato se stesso per combatterlo.
Questi si verificano quando i Nuovi Dei, provenienti da Apokolips, si mostrano sulla Terra in nuove forme, sempre adeguate al mondo in cui intendono stanziarsi.

E il peggio sembra concretizzarsi con la trionfale entrata in scena del più potente e malvagio tra tutti i Nuovi Dei di Apokolips, Darkseid, che ammorberà la realtà quando quasi tutti i supereroi verranno neutralizzati. Alcuni resteranno succubi del male, altri si organizzeranno per combattere sperando di poter sconfiggere il male, altri ancora arrivano ad azioni estreme rinunciando cosi ai propri principi, in nome della salvezza di tutto il Multiverso.

Insomma, lo scenario presentatoci è decisamente apocalittico.

Ma in pochi sanno che ci sono anche altri pericoli che incombono su tutto il creato, e che il male è solito a mostrarsi in più forme. Nemmeno i Monitors, custodi dei vari universi del Multiverso, sono immuni al male.
Un male che, nel caso Darkseid venisse eliminato, non esiterebbe a mostrarsi in tutta la sua oscurità.




Racconta una storia dove il male si scatena, in tutte le sue forme, come mai forse aveva fatto prima. E' la dettagliata descrizione dell'antivita (qui di una semplicità imbarazzante ma nondimeno rivoluzionaria, è la mancanza di stimoli, l'arrendersi).

Ed è anche la descrizione del bene, da Morrison, rappresentato primordialmente da Anthro, il primo ragazzo sulla Terra, nell'età della pietra, che una volta ricevuto il fuoco, lo usa per battere Vandal Savage, un classico nemico della JSA.

La vicenda di Final Crisis è raccontata in maniera decisamente epica. Ed è prorpio nell'espressione epica che Morrison non delude affatto.

Per molti aspetti ed elementi egli trae spunto e cerca di imitare il "maestro" Jack Kirby, ideatore storico dei Nuovi Dei e di altri personaggi come Kamandi.

Non è la prima volta che l'autore di fumetti scozzese, provi a rivalutare le creature di Kirby, personaggi che con il passare degli anni e soprattutto il passare nelle mani di altri autori, avevano persom molto del loro fascino originario.

Prendiamo il personaggio di Darkseid, un Nuovo Dio, non più visto come un dittatore alieno a cui piace ”fare a pugni” con il primo Superman che gli capita a ostacolo, ma è un essere che aspira ad un potere al di sopra di tutti gli altri, che non ha bisogno di esibizioni di forza per mostrare il suo immenso potenziale.




Una domanda che attanaglia i neolettori DC è sempre quella della comprensione... Ebbene, qui Morrison ha voluto scrivere un racconto per tutti, che si possa apprezzare anche senza avere una conoscenza perfetta dei suoi precedenti lavori. Ovvio, poi, la lettura di altri lavori dell’autore come Seven Soldiers of Victory e alcune sue storie della JLA (come ad esempio la saga “Rock of ages “) potrebbero permettere di apprezzare alcune autocitazioni, presentinnel crossover.

Letture metaforiche di parti del racconto probabilmente sono presenti, ma si può usufruire di un’ottima lettura e comprensione della storia anche senza preoccuparsi di quest’ultime.

Impossibile evitare di parlare, però, di quelli che forse per molti lettori non possono essere considerati propriamente pregi di questa Crisi Finale.
Infatti Morrison, data la sua tendenza a mostrarci eventi epici è andato a toccare molti punti chiave, arrivando soprattutto a stravolgere il destino di un personaggio cardine della DC Comics, deludendo cosi, non pochi lettori, pur trasmettendo, nell’evento presentato, una buona dose di epicità. Ai “punti eventualmente crticabili” della storia, si potrebbe aggiungere anche la scelta da parte di Morrison di utilizzare un tipo di narrazione della vicenda che alle volte tende a mostrare e portare a termine molti eventi in poche pagine.
Si può pensare che Morrison abbia preferito raccontare e mostrare l’evento nella sua interezza ed epicità più che soffermarsi in maniera prolungata su ogni personaggio .
Impossibile definire, pertanto, un difetto quest'ultimo punto, dato che il tipo di narrazione utilizzato è intenzionale. E' quindi lecito intenderlo come uno stile di narrazione che può piacere o meno.

A tutti coloro che intenderanno chiudere un occhio su questi "spiacevoli" dettagli, o a chi non li vede come tali, probabilmente Crisi Finale, si presenterà come una delle letture-crossover più spettacolari degli ultimi anni, e di certo come la migliore tra le Crisi della DC.

La storia che descrive "il giorno in cui il male vince" è attorniata da atti eroici e scelte tragiche che la rendono degna del sensazionale nome che porta.




Negli USA, La storia principale di Crisi Finale è stata pubblicata per intero per un totale di 7 albi, ma per goderne appieno la comprensione è necessario leggere anche i due volumi di Final Crisis :Superman Beyond 3D e i volumi di Final Crisis : Legion of 3 worlds .
Meno importanti, ma sempre di una certa utilità, anche i 5 volumi di Final Crisis : Revelations.

Le difficoltà incontrate dai lettori d'oltreoceano nel dover collegare una testata e l'atra, sono dovute principalmente alla nota dolente che ha contraddistinto la pubblicazione di questa serie: i ritardi.

Questi ultimi, dovuti a motivi che solo chi sta dietro alla direzione del progetto conosce appieno.

A portare un pò di chiarezza, a quei lettori che hanno seguito nel web l'evolversi della realizzazione del progetto, sono state alcune “voci di corridoio” riguardanti riscritture e modifiche "dell'ultimo minuto" apportate dall’autore, Grant Morrison, al fine di non creare incongruenze e contraddizioni con le pubblicazioni precedenti, “teoricamente introduttive” alla Crisi Finale (Countdown to Final Crisis, Death of the New Gods e Salvation Run).
“Teoricamente“ perché, a conti fatti, risultano impercepibili i legami definiti tra gli eventi della Crisi in sè e le saghe che ne dovevano fare da introduzione. Da chiarire che l'aggravante, in questo caso, non è da imputare a Morrison, dato che le pubblicazioni sopracitate, sono state scritte da altri autori e realizzate in tempi successivi allo studio e alla preparazione di quest’ ultimo capitolo delle Crisi della DC Comics, ma
a chi aveva il compito della supervisione (Dan Di Dio ?)...
Un altro fattore che non passa del tutto inosservato è il cambio di disegnatori. Se all'opera del primo, secondo e terzo albo vi era J.G. Jones (che da solo avrebbe dovuto portare a compimento il lavoro), dal quarto in poi gli sono stati affiancati Carlos Pacheco e Jesus Merino; nel sesto, poi, si è aggiunto anche Marco Rudye e Doug Mahnke.
Con il settimo albo si è infine assistito alla sostituzione di quasi tutti i precedenti disegnatori: infatti, sulla copertina dell’albo figurano i nomi di, Doug Mahnke (oltre alla sua partecipazione per l'albo n°6 di Final Crisis, sempre in relazione a Crisi Finale, si è occupato già di Superman Beyond 3D), Christian Alamy e Tom Nguyen...




Per quanto concerne la pubblicazione Italiana, la Planeta De Agostini ha deciso di agglomerare il tutto nell'ordine che segue, che è anche quello consigliato per una crono-lettura ideale:

Crisi Finale - CoversPrologo a Crisi Finale (DC Universe #0; JLA #111)
Dc Universe #0 è il prologo a Final Crisis, e mostra alcune situazioni che verranno sviluppate all’interno della mini. E’ scritto e disegnato da grandissimi autori, Geoff Johns e Grant Morrison e disegnato da artisti eccellenti come Tony Daniel, Ivan Reis e J.G Jones. E’ un grandissimo tributo agli eroi DC, con una voce narrante a sorpresa.
Include anche il prologo a Batman R.I.P.
JLA #111 è invece un vero e proprio classico che, con il tempo, ha assunto un´importanza impensabile all´epoca della sua pubblicazione, tratto dalla serie regolare della Justice League of America degli anni 60-70. Su queste pagine, fa il suo esordio Libra, criminale che avrà un ruolo centrale nell´imminente Crisi Finale. Grant Morrison ha scelto questo villain come principale minaccia della nuova saga DC proprio perché si trattava di un personaggio pressoché sconosciuto. Il mistero che avvolge i suo poteri, la sua identità e le sue vere origini conferiscono a questo inquietante nemico un´aura di mistero destinata a aumentare ancor di più nei prossimi mesi. In questo episodio, Libra si lancerà in un’impresa simile a quella intrapresa su DC Universe nº 0. Si circonderà di criminali che distrarranno gli eroi, mentre lui si dedicherà al suo vero e unico obiettivo. Al suo fianco troviamo Chronos, lo Spaventapasseri, Poison Ivy, l´Uomo Tatuato, il Ladro-Ombra e Mirror Master; il sestetto che ha fatto parte della prima versione della Gang dell´Ingiustizia, un gruppo che già Morrison aveva recuperato (aggiungendo altri componenti) durante il suo acclamato story arc su JLA. Gli autori di questo episodio sono due autentiche leggende del fumetto supereroistico. Il nome di Dick Dillin (1929-1980), il disegnatore, è rimasto legato alla storia della Lega della Giustizia d´America per ben 12 anni.



Crisi Finale n.1 (Final Crisis #1; Final Crisis #1: Director’s Cut - prima parte)
Inizio della saga. Il Director’s Cut (prima parte) mostra il primo numero in bianco e nero, senza dialoghi, con alcuni commenti aggiuntivi di Grant Morrison.
Il Quarto Mondo ha cessato di esistere con l´annientamento dei Nuovi Dei e con la promessa dell´avvento di un Quinto Mondo. Nel frattempo Libra è tornato sulla terra dopo molti anni, promettendo a tutti i criminali che la misteriosa divinità che rappresenta concederà loro quello che più desiderano, se si uniranno alla sua causa. L´offerta arriva in un momento molto particolare, poiché sono di ritorno da un pianeta-prigione dove erano stati esiliati, con Martian Manhunter come unico guardiano.



Crisi Finale n.2 (Final Crisis #2; Final Crisis: Requiem)
Secondo numero della saga. Requiem, di Peter Tomasi e Doug Mahnke, è un albo-tributo (intenso ed emozionante) ad un grandissimo eroe DC ucciso nel primo numero di Final Crisis.



Crisi Finale n.3 (Final Crisis #3; Final Crisis #1: Director's Cut - seconda parte)
Terzo capitolo della saga, a cui la Planeta aggiunge la seconda parte del Director's Cut.
Nel numero 4 del bimestrale di Lanterna Verde dello stesso mese verrà poi proposto lo speciale "Rage of the Red Lanterns" di Geoff Johns e Ivan Reis. Questo albo è il prologo alla run sulle Lanterne Rosse, importante in vista di Blackest Night.



Crisi Finale n.4 (Final Crisis: Last Will and Testament; Final Crisis: Submit)
Pausa per la saga di Morrison, in cui verranno proposti 2 tie-in: "Last Will and testament" e "Submit". Il primo, Last Will and Testament, è di Brad Meltzer e Adam Kubert, e gli eroi, consapevoli della sconfitta imminente, riflettono sul loro presente, passato e futuro, e sono infine costretti a prendere alcune decisioni estreme. Brad Meltzer torna alla DC per fare quello che sa fare meglio, sondare l’animo inquieto dei suoi personaggi. Il secondo invece, Submit, è di Grant Morrison e Matthew Clark. In un mondo devastato dalla potenza di Darkseid, è necessario alla fine sottomettersi? Il confine tra eroi e malvagi ormai è molto labile, e molti saranno costretti a fare una scelta.


Crisi Finale: La vendetta dei nemici (Final Crisis: Rogues Revenge #1-3)
Di Geoff Johns e Scott Kolins.
Dopo aver vissuto uno dei più brutti anni della loro vita, i responsabili della morte di Bart Allen tornano a Keystone City con un obiettivo ben preciso: abbandonare le loro carriere criminali. Libra, il misterioso leader della nuova Società Segreta dei Super-Criminali, ha però in serbo altri piani per Capitan Cold e compagni. Qui Geoff Johns reintroduce alcuni volti noti che saranno fondamentali anche per il nuovo corso di Flash.


Crisi Finale n.5 (Final Crisis #4; Final Crisis: Resist)
Si ritorna nel cuore dell'azione con il quarto numero della saga di Morrison. A questo si aggiunge Final Crisis: Resist di Greg Rucka&Eric Trautmann, disegni di Ryan Sook. Mr Terrific, Sasha Bordeaux, Checkmate e alcuni vecchie conoscenze del DC Universe lottano strenuamente per resistere alle armate di Darkseid. E’ la fine per l’umanità?


Crisi Finale n.6 (Final Crisis #5; Final Crisis: Secret Files and Origins)
In Secret Files and Origins, di Len Wein e Grant Morrison, disegni di Tony Shasteen e G.J Jones, Len Wein racconta le origini di Libra in una storia dal sapore Silver Age, mentre Grant Morrison ci spiega il suo modo di intendere l'equazione dell'antivita. Albo utile per i non-esperti DC.

Batman R.I.P. (Batman #682 – 683)

Crisi Finale n.7 (Final Crisis #6, Final Crisis: Superman Beyond - prima parte)
A questo episodio si aggiunge la prima parte di Superman Beyond, avventura intradimensionale di Superman disposto a tutto per salvare la sua Lois Lane.
Questa storia è pubblicata in 3D.
Intanto, ci si avvia alla conclusione con il sesto capitolo della saga e uno shockante gesto di Batman. Gli autori sono Grant Morrison e Doug Mahnke.



Crisi Finale n.8 (Final Crisis #7; Final Crisis: Superman Beyond - seconda parte)
Conclusione dirompente della saga e seconda parte di Superman Beyond, per una nuova, biblica origine del mondo per gli eroi DC.


Crisi Finale: Apocalisse (Final Crisis: Revelations #1-5)
Di Greg Rucka e Philip Tan.
Gli effetti della Crisi a Gotham City, senza Batman. Vibrante storie in cui attraverso personaggi come The Question e Lo Spettro vengono analizzati temi inconsueti come la fede, la vendetta, la speranza. Dopo il drammatico epilogo di Gotham Central Crispus Allen e Renèe Montoya si reincontrano, ma con ruoli completamente diversi.
Per una migliore comprensione degli eventi raccontati in questo tie-in è utile la lettura dell'ultimo volume di Gotham Central.



Crisi Finale: La Legione dei Tre Mondi (Final Crisis: Legion of three Worlds #1-5)
Di Geoff Johns e George Perez.
La Crisi Finale si sposta nel XXXI secolo: Geoff Johns si unisce allo straordinario George Perez per raccontare le imprese della Legione dei Supereroi contro la terribile minaccia costituita da Superboy Prime.
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di Ruggero Foschi
 06/08/2009
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