|
|
|
Le leggende di Batman: Sciamano |
|
|
|
Legends of the Dark Knight # 1-5 (1989)
Le leggende di Batman #1 (Planeta DeAgostini)
di Dennis O’Neil, Ed Hannigan
Tra credenze tribali e animali totemici scopriamo l'esordio del Crociato Incappucciato. Il racconto della prima Legend è senza infamia ne lode
|


Il 23 Giugno 1989 tutti i fan di Batman del mondo furono testimoni dell’uscita nei cinema del film diretto da Tim Burton. Le attese furono spasmodiche per tutta la produzione, ma non vennero deluse: il lungometraggio si rivelò un successo entusiasmante, tanto per la critica specializzata quanto per gli spettatori. Di conseguenza, i vertici DC decisero di inaugurare una nuova collana sull’Uomo Pipistrello, incentrata sulle caratteristiche che l’hanno reso un mito della letteratura disegnata. Definita come la prima vera nuova serie a fumetti su Batman dal 1940, a Novembre uscì il numero inaugurale di Legends of the Dark Knight.
Per realizzare il primo arco narrativo, “Shaman”, la DC optò per uno dei simboli della mitologia batmaniana, Dennis O’Neil, a più riprese autore di “Batman” e “Detective Comics”. Le matite furono invece affidate al co-creatore dei marvelliani Cloak e Dagger, Ed Hannigan.
L’addestramento di Bruce Wayne è quasi giunto alla conclusione. L’ultima sfida è la caccia, sulle vette del Tibet, allo sfuggente Tom Woodley, che si rivela quasi letale per il giovane playboy: dopo aver infatti sconfitto l’avversario, il giovane Bruce è vittima dell’ipotermia e solo un’antica tribù dell’Hymalaya salva il ragazzo, grazie ad una leggenda sul pipistrello dai poteri benefici. Un animale, questo, nel destino del miliardario gothamita: dopo il ritorno in America, infatti, proprio un pipistrello sfonda la vetrata di villa Wayne, ispirando la figura di Batman. Le coincidenze non sono però destinate a finire qui, in quanto il primo caso del Cavaliere Oscuro si rivela strettamente collegato alla tribù che l’ha recentemente salvato. Tra corrotti banchieri, errori d’inesperienza e un redivivo Tom Woodley, Bruce Wayne comincia a nutrire i primi dubbi sulla sua nascente crociata: è una pazzia o l’inizio di una leggenda?
Si fa fatica a credere che il Batman di “Year One” e quello di “Shaman” siano lo stesso eroe: il primo arco narrativo delle “Leggende”, praticamente contemporaneo (nella continuity) alla mitica miniserie, presenta infatti un personaggio semplice, poco tormentato dalla morte dei suoi genitori, meno sicuro di sé. Anche se s’intravvedono le buone intenzioni di O’Neil, il Cavaliere Oscuro di "Shaman" perde nettamente al confronto col Batman milleriano, molto più epico e coinvolgente pur se ritratto come un vigilante alle prime armi.
“Shaman” è una storia lineare, anche godibile, con poche pecche di fondo, ma non presenta elementi che possano renderla memorabile come invece accadrà per molte “Legends” successive.
Lo stesso vale anche per Ed Hannigan: il suo tratto è sicuramente molto pulito, ma appare semplicistico, e non può certo essere definito elegante o spettacolare. Menzione a parte, invece, per le splendide copertine di Dean Motter, assolutamente strabilianti con le loro tonalità a cavallo fra il dark e il tribale.
In conclusione, “Shaman” è una storia discreta, senza grandi meriti, che viene ricordata soprattutto per essere la prima “Legend”, per una tradizione che tanta fortuna ha portato a Batman nel corso degli anni. |

Commenta questa recensione e scopri il parere degli altri lettori. Puoi farlo sul nostro FORUM, nell'apposita discussione!
Abbonati ai nostri RSS Feed, e segui in tempo reale tutti gli aggiornamenti! |


|