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Batman R.I.P.: Prologo |
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Batman #672-674 (2008)
Batman #26-27 (Planeta DeAgostini)
di Grant Morrison, Tony Daniel
Per Batman è arrivato il momento di scontrarsi con un terzo spirito, la cui pericolosità è stata predetta da Damian durante un sogno dell´Uomo Pipistrello
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Dopo un anno e mezzo al timone di “Batman”, non si può certo dire che l’arco narrativo di Grant Morrison sia stato piatto: ha riportato nella continuity batmaniana il figlio del Pipistrello, Damian, e ha resuscitato l’ecoterrorista Ra’s al Ghul. Tutto questo mentre l’autore scozzese ha sviluppato una trama parallela dove si profila una congiura ai danni del Crociato Incappucciato, realizzata da un’ignota enclave di criminali conosciuta come “il Guanto Nero”. Ora, presentandoci il prologo di R.I.P., Morrison dà una brusca sterzata a quest’ultimo spunto narrativo, avvalendosi ancora una volta della collaborazione di Tony Daniel (La Resurrezione di Ra’s al Ghul).
Si inizia subito con il terzo poliziotto vestito da Batman, in versione anti-Cristo, intento a devastare il commissariato alla ricerca di Farelli, l’uomo che anni addietro è stato uno dei fautori del progetto che ha dato vita al trio di aspiranti vigilanti. Il Batman impostore non trova ostacoli finché non si presenta Jim Gordon per un tentativo di mediazione. Il commissario, però, deve vedersela con un uomo che non sente ragioni, e solo il provvidenziale intervento del vero Cavaliere Oscuro gli salva la vita. Inizia così uno spettacolare duello in cui Batman, distratto anche da ricordi che credeva ormai appartenenti al passato, ha la peggio: il Crociato Incappucciato è infatti vittima di un infarto, e solo il sadismo del Batman anti-Cristo permette al nostro eroe di sfuggire alla morte. Inizia così un’estenuante tortura fisica e mentale, con un nemico pronto a sfogare anni di risentimento sull’Uomo Pipistrello e allucinazioni che sveleranno momenti della carriera di Batman importanti per il suo passato e, soprattutto, per il suo futuro.
Morrison riesce a rendere ancor più spasmodica l’attesa dei fans italiani per “R.I.P.”, grazie ad una storia che svela finalmente le fattezze del terzo Batman impostore ma regala ancora più interrogativi. L’autore scozzese, inoltre, dimostra ancora una volta la sua maestria nel gestire atmosfere oscure, disperate, dove non ci sono certezze né per i suoi personaggi né per noi lettori. Emblematica, in particolare, la storia contenuta nel numero #673 della serie americana, dove Morrison ripresenta ai lettori il Batman di Kane e Finger, tanto bistrattato nel corso della settuagenaria carriera editoriale dell’Uomo Pipistrello, in una versione splendidamente sadica ed epica. Voti positivi anche per Tony Daniel: il disegnatore accompagna ottimamente l’oscurità e la spettacolarità delle trame, servendosi di una composizione della tavola essenziale, ma efficace.
Tirando le somme, la conclusione del ciclo di avvicinamento a R.I.P. è positiva e non fa che rendere il pubblico italiano ancor più impaziente di avere tra le mani il volume che uscirà a Novembre: dalle promesse di questo prologo, esso promette scintille. |

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